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Bitcoin e criptovalute

È fatto esattamente per quello. 👍

Si parte dalle basi vere: cos'è un wallet, perché esistono le chiavi, come si riconosce una truffa. Nessuna sigla data per scontata e nessuna domanda banale.

Se invece sei già operativo saltiamo la parte iniziale e usiamo le ore su quello che ti serve davvero.

Autonomo. È il punto.

Il percorso finisce quando sai fare da solo le operazioni di base: accedere, verificare, spostare e mettere al sicuro. Ti lascio anche gli appunti di quello che abbiamo visto, così puoi ripassare senza richiamarmi.

Resto disponibile se ti serve, ma non costruisco un rapporto in cui senza di me non ti muovi.

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No, e chi lo fa dovrebbe preoccuparti.

Non sono un consulente finanziario e non do indicazioni di investimento. Quello che faccio è insegnarti a muoverti: come funziona la tecnologia, dove si comprano, come si custodiscono, quali sono i rischi veri e quali sono raccontati male.

Le decisioni sui tuoi soldi restano tue, prese sapendo cosa stai facendo.

Non necessariamente per iniziare a capire la tecnologia.

Se il tuo obiettivo è imparare come comprare e dove custodire i tuoi asset in sicurezza, un esperto tecnico è la figura più adatta.

Se invece cerchi consigli su quanto investire, previsioni di guadagno o ribilanciamento del portafoglio, dovrai rivolgerti a un professionista abilitato alla consulenza finanziaria. Io mi occupo esclusivamente dell'aspetto tecnologico ed educativo.

Certamente 😀

Se hai già aperto un account su un exchange o acquistato un hardware wallet (es. Ledger, Trezor), li analizziamo insieme.

Verifichiamo che la configurazione sia sicura, controlliamo i backup e correggiamo eventuali errori di gestione, migliorando le tue procedure per rendere l’utilizzo quotidiano più semplice e protetto.

Perché il mondo Bitcoin non perdona errori tecnici.

A differenza della banca, qui non c'è un numero verde da chiamare: inviare fondi a un indirizzo sbagliato o perdere le chiavi di accesso (seed phrase) significa perdere tutto irrimediabilmente.

La mia consulenza serve proprio a minimizzare questi rischi operativi prima che tu muova i tuoi capitali.

La consulenza che offro nel pacchetto "mondo bitcoin" è tecnica e legata a un percorso formativo. Non ti dico cosa comprare, ma ti insegno a usare gli strumenti.

Analizziamo insieme hardware wallet, software wallet ed exchange, verifichiamo la sicurezza del tuo computer/smartphone e ti guido nelle prime transazioni di prova. L'obiettivo è renderti autonomo al 100% nella gestione dei tuoi fondi.

Come lavoro

Un documento e un'ora del mio tempo.

Il documento elenca i rilievi in ordine di priorità, non in ordine alfabetico: per ogni punto trovi cosa c'è, quanto pesa e quanto costa. Non è l'esportazione di un software con trecento avvisi tutti uguali.

L'ora è una call in cui lo leggiamo insieme e decidiamo da dove partire, e soprattutto cosa lasciare stare. Poi puoi fare da solo, farlo fare a chi vuoi tu oppure chiedermi un preventivo: il documento è tuo in ogni caso.

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Dal punto in cui perdi di più.

Non c'è un ordine giusto uguale per tutti. Se il sito non converte, portarci traffico a pagamento vuol dire pagare per far scappare le persone. Se invece il sito funziona e non ti trova nessuno, il problema è la visibilità, e i social da soli non la risolvono.

Per questo la prima cosa che guardiamo sono i numeri che hai già: prima si capisce dove si rompe, poi si decide dove investire.

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Mi adatto alle esigenze del cliente.

Se il cliente ha un team operativo e ha bisogno di un supporto consulenziale per procedere in autonomia, sono felice di offrire la mia esperienza e collaborare con il team con consigli pratici.

Se invece il team non ha le competenze necessarie, propongo le soluzioni giuste attraverso i miei collaboratori per assicurare un risultato ottimale.

Una strategia digitale integrata offre maggiore coerenza nel messaggio del brand, ottimizza gli investimenti e migliora l'esperienza dell’utente finale su tutti i canali digitali.

Questo porta a un aumento delle conversioni (reali, tracciate, impostate a monte sulla base di obiettivi SMART) e una crescita sostenibile.

No. 🌍

I miei servizi sono disponibili anche per aziende internazionali. Grazie agli strumenti digitali, posso offrire consulenza e supporto ovunque si trovi il cliente. Ho già seguito alcuni progetti a livello SEO in UK, ovviamente cambiano strumenti e modalità ma è un approccio gestibile per molti dei progetti digitali che vengono sviluppati quotidianamente

Se hai un progetto interessante da proporre, sono aperto a discutere partnership basate sulla condivisione dei profitti.

E ti comunico già che non escludo la possibilità di una parte di sviluppo gratuito, se sarà fattibile partecipare all’idea e relativi ricavi.

Certamente! 😀

Ho una rete di colleghi e partner che possono supportare le aziende nella partecipazione a bandi. Le nostre soluzioni custom B2B sono strutturate per essere flessibili e adattabili alle esigenze specifiche dei bandi a cui si partecipa. Ho già sviluppato soluzioni integrabili con industria 4.0 e 5.0.

Certamente! 🙌

Insieme al mio team offro anche servizi di content creation per assicurare che i contenuti siano allineati con la strategia globale e di qualità ottimale per la relativa comunicazione che andremo a realizzare.

Intelligenza artificiale

Nei progetti che seguo io, no.

Quello che tolgo alle persone è la parte che nessuno vuole fare: copiare dati, riscrivere le stesse mail, cercare informazioni in cartelle che nessuno ricorda più. Il tempo che si libera torna sul lavoro che richiede testa.

Se l'obiettivo è ridurre il personale te lo dico subito: non è il progetto che voglio fare, e i conti tornano di rado.

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Da un lavoro noioso che fate ogni settimana.

Non dal progetto grande: da una cosa piccola, ripetitiva e misurabile. Le risposte alle mail sempre uguali, i preventivi da compilare, le schede prodotto da scrivere. Si prova lì, si guarda quanto tempo torna indietro, e solo se torna davvero si allarga.

Il motivo è pratico: così l'azienda impara sul campo senza rischiare niente.

Sì, su tutti. 💻

La uso per fare prima sulla parte meccanica del lavoro: raccogliere i dati, leggere i competitor, preparare le bozze, automatizzare quello che si ripete ogni mese. Preferisco dirtelo io piuttosto che lasciartelo immaginare: è uno strumento di lavoro, non un segreto da nascondere in fondo al preventivo.

No, il lavoro lo fa il team, con un collega in più che non si stanca mai.

L'intelligenza artificiale porta il materiale sul tavolo, le persone lo trasformano in qualcosa che si può consegnare. Nessun testo, nessun dato e nessuna riga di codice arriva a te senza passare da mani umane: la parte che sceglie, taglia e si prende la responsabilità resta mia e del mio team.

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Tempo, e un paio di occhi in più.

Le ore che l'AI mi fa risparmiare sull'analisi tornano a te come confronto, come ipotesi provate prima di farti un preventivo e come report che non aspettano la fine del mese.

Poi c'è la parte che si nota meno. Un modello legge in un colpo solo mesi di dati, decine di pagine dei tuoi competitor e migliaia di ricerche, e tira fuori dettagli che a noi, dopo otto ore davanti allo schermo, scappano 🔍: un incrocio di numeri che non torna, una parola che i tuoi clienti usano e tu no, una pagina che perde traffico da settimane senza che nessuno se ne sia accorto. Quelle segnalazioni le verifico una per una, perché le decisioni restano mie e tue: ma si parte da un quadro più profondo di quello che avrei costruito da solo.

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Se vedo che può togliere ore di lavoro inutile a qualcuno dei tuoi, te lo dico. 👀

E non mi fermo al consiglio: ti mostro come si usa, con quali cautele e dove invece è meglio lasciar perdere. Non tutte le aziende ne hanno bisogno, e non lo scopri da chi ha interesse a vendertela. Un cliente che capisce lo strumento fa scelte migliori di uno che si fida. Se poi ha senso costruirne uno su misura per te, ne parliamo: è quello che ho fatto con Matt.IA.

Io.

L'AI sbaglia, come tutti: per questo controllo e verifico le fonti prima che qualcosa esca dalle mie mani. Non ti arriverà mai un lavoro spedito così com'è uscito da uno strumento, perché non vendo fumo: l'interlocutore preciso e affidabile che cerchi resta uno solo, e sono io.

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La risposta più corretta (purtroppo! 😂) è: dipende.

I tempi e i costi di implementazione variano in base a cosa vuoi ottenere e agli obiettivi specifici della tua azienda. C'è necessità di allenare il bot con i tuoi dati? C'è qualche funzione custom da costruire e interfacciare con qualche api di un tuo programma? Un bot con funzionalità basiche e "classiche" può essere pronto davvero in poco settimane, mentre per integrazioni più complesse o personalizzazioni avanzate i tempi possono estendersi anche a mesi.

Per quanto riguarda i costi è davvero difficile dire "a partire da". L'unica cosa che posso già confermare è che c’è un piccolo canone annuale di mantenimento. Questo serve per garantire aggiornamenti regolari e continui miglioramenti al chatbot, che è progettato per evolvere nel tempo in base alle tue necessità. L’obiettivo è sempre quello di assicurare che il bot porti un reale valore aggiunto alla tua azienda, senza farti sostenere costi inutili.

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È una domanda che apre molteplici argomenti. Esistono infatti tantissime soluzioni per questa tipologia di chatbot, per darti un’idea, direi che circa l’80% dei bot che incontro (stima basata sulla mia esperienza) sono integrati con ChatGPT, mentre una minoranza usa altri modelli, come Gemini o Perplexity, i suoi principali competitor ad oggi.

Dipende tutto dal contesto e dalle esigenze specifiche della tua azienda. In alcuni casi, abbiamo sviluppato bot che mantenevano i dati offline, installati localmente e accessibili senza connessione, per garantire il massimo controllo e sicurezza. In altri casi, come per Matt.IA, l’approccio online è stato più sensato e funzionale, permettendo una maggiore scalabilità e accesso a funzionalità avanzate. La scelta dipende da cosa serve davvero alla tua azienda.

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Dipende!

Come sottolineo spesso nel mio blog, non voglio vendere fuffa. Non è detto che un chatbot sia adatto al tuo settore. Quello che posso garantire è che, analizzando gli aspetti digitali della tua azienda, possiamo capire se c’è un senso reale e valore aggiunto nell’utilizzare un chatbot.

Attenzione: vedo sempre più spesso chatbot venduti in contesti dove non servono davvero e non portano alcun vantaggio concreto. Con me, hai la certezza di una valutazione trasparente: ti dirò chiaramente se questa soluzione fa al caso tuo o meno.

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Matt.IA (e qualsiasi altro agente AI che sviluppo per le aziende) si divide su 2 macro-argomenti: b2c e b2b.

Da un lato può aiutare gli utenti sul tuo sito, offrendo un supporto rapido e preciso al cliente finale (B2C). Dall’altro, può essere utilizzato internamente nella tua azienda (B2B), supportando i tuoi colleghi nell’accesso ai dati aziendali, nella gestione di compiti interni e nell’automazione di processi complessi.

Pubblicità online

Tu, sempre.

Gli account si aprono a tuo nome e con i tuoi accessi. Io ci lavoro dentro come collaboratore e tu vedi ogni euro speso mentre lo spendo.

Se un giorno ci separiamo, storico, campagne e pubblici restano tuoi: non riparti da zero e non devi chiedere il permesso a nessuno.

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Dipende se ti cercano già o no. 🔍

Su Google intercetti chi ha un bisogno e lo sta scrivendo: ottimo quando il tuo prodotto o servizio si cerca per nome. Su Meta interrompi: fai conoscere qualcosa a chi non sapeva di volerlo.

Nella pratica quasi sempre servono tutte e due, in momenti diversi. Quello che non ha senso è accenderle insieme senza sapere quale delle due porta le richieste.

Meno di quanto ti hanno detto, ma per più tempo.

Il numero da solo non vuol dire niente: 300 euro al mese per un anno lavorano meglio di 3.000 spesi in un mese e poi basta. Le piattaforme hanno bisogno di dati per imparare, e i dati si accumulano.

Prima di parlare di cifre guardo margine, valore medio di un cliente e quanto puoi permetterti di pagarlo: il budget esce da lì, non da un listino.

Le metriche variano in base agli obiettivi della campagna.

Generalmente includono il traffico, il tasso di conversione, il ROI, l'engagement sui social media e le posizioni nei motori di ricerca. Per la maggior parte delle campagne online forniamo una pagina web che si aggiorna in tempo reale con i relativi dati di ogni campagna, così sarà tutto misurabile e analizzabile per te!

L'aspetto più importante non è tanto il software quanto la strategia e il contenuto che si vuole comunicare tramite le email.

Utilizzo vari software di gestione newsletter come MailUp, Brevo, Klaviyo e Mailchimp. Tuttavia, la differenza la fanno il copy, l'email e i flussi che verranno impostati. Contano gli obiettivi e il messaggio.

Sì. 😀

I piani editoriali saranno sempre discussi insieme. Credo fortemente nella collaborazione per creare contenuti che rispecchino l'identità e gli obiettivi del brand, fornendo un approccio strategico e su misura.

A volte la mia presenza potrebbe non essere necessaria, in tal caso parlerai direttamente con dei miei collaboratori e io mi aggiornerò in autonomia attraverso di loro.

Sì. 😃

Le mie strategie di social media marketing comprendono sia la gestione organica che campagne pubblicitarie a pagamento per massimizzare la visibilità e raggiungere gli obiettivi prefissati.

SEO

Quasi mai.

Nella maggior parte dei casi il sito che hai regge: si interviene su struttura, testi, velocità e collegamenti interni, e i risultati arrivano senza ripartire da zero.

Rifarlo ha senso quando la base non sta in piedi: una piattaforma che non si aggiorna, pagine che non si possono modificare, tempi di caricamento fuori scala. In quel caso te lo dico prima, non a lavori iniziati.

E se rifarlo serve davvero, trovi come lavoro e quanto costa nella pagina sulla realizzazione di siti web. Il passaggio va fatto senza perdere quello che il sito vecchio ha conquistato: è il lavoro della migrazione SEO.

Sì, e cambia il modo di farla.

Gli assistenti non inventano le risposte: le prendono da pagine che qualcuno ha scritto e reso leggibili. Se il tuo sito è ordinato, spiega bene cosa fai e dove lo fai, viene letto anche da loro.

Quello che perde valore sono i contenuti scritti per riempire. Quello che ne guadagna è un sito pulito, con dati chiari e testi che rispondono a domande vere.

Questo modo di lavorare ha già un nome: si chiama GEO, ed è la SEO applicata alle risposte delle intelligenze artificiali.

Dalle richieste che arrivano, non dalla posizione. 📈

Le posizioni sono un indizio, non un risultato: si può stare primi su una parola che non porta clienti. Io guardo tre cose in fila: quante persone entrano dalla ricerca, cosa fanno una volta dentro, quante ti scrivono o ti chiamano.

Te le metto in un report che leggi senza bisogno di me, e se dopo qualche mese non si muovono te lo dico.

Purtroppo la risposta è “dipende”.

Ci sono moltissime variabili, dalla situazione iniziale del sito e dalla competitività del settore. In genere, comunque, i primi risultati concreti si vedono dopo 3-6 mesi di lavoro continuo.

Preferisco sempre incontrare i clienti di persona, poiché il contatto umano permette di sviluppare molte più idee e analizzare meglio i dettagli rispetto a ciò che avviene dietro un monitor.

Per i clienti della provincia di Brescia non c'è alcun costo per la trasferta. Per quelli al di fuori della provincia, verrà concordata una fee una tantum. Per quelli fuori regione, invece, potremo organizzarci con delle call verticali (oppure anche di persona come avviene già per molti altri) cercando di andare sempre al punto ottimizzando le risorse ed energie di tutti.

Sì. 👌

Fornisco servizi completi di SEO, che includono sia ottimizzazione on-page (come ottimizzazione dei contenuti e struttura del sito) che off-page (come link building e gestione delle recensioni).

Anticipo già che è un ragionamento “vecchio” pensare alla seo dividendola per “on e off-page”, la seo come dice Giorgio Taverniti è “liquida” ma nonostante ciò anche la parte on e off-page fanno la loro parte.

Siti web

Sì, ed è uno dei lavori che faccio più spesso per le aziende industriali.

Ogni lingua ha i suoi indirizzi e la sua SEO: chi cerca in Germania deve trovare la pagina in tedesco, con le parole che usa un buyer tedesco, non una traduzione automatica appiccicata sopra. Si parte dalle lingue dei mercati che contano davvero per te e si aggiungono le altre quando servono.

Le traduzioni possono arrivare da voi o da un traduttore professionista: nel preventivo trovi ogni lingua come voce separata, così sai quanto costa aprirsi a un nuovo mercato.

Dipende da quanto materiale c'è già e da quanto va costruito da zero.

Un sito non è solo sviluppo: prima si ragiona su struttura e contenuti, si guarda cosa hai già (testi, foto, loghi, cataloghi) e cosa va fatto nuovo. Sono tempi tecnici che non conviene tagliare, perché è lì che si decide se il sito porterà contatti. Un one-page si chiude in poche settimane, un sito strutturato o un e-commerce richiedono di più: i tempi precisi li trovi nel preventivo, con le date di consegna.

Se ti serve qualcosa online subito, per una campagna, si può partire da una landing page dedicata: una pagina sola, pensata per raccogliere contatti dagli annunci, mentre il sito completo si costruisce con calma.

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Sì, ed è il primo passo, non l'ultimo ritocco. 🔎

Prima di disegnare una sola pagina guardo cosa cercano i tuoi clienti e chi compare oggi su Google al posto tuo. Su questo costruisco struttura, testi e intestazioni, e aggiungo i dati strutturati che spiegano ai motori di ricerca chi sei, cosa fai e dove lavori.

Lo stesso lavoro serve per farti trovare da Bing e dalle AI come ChatGPT, Gemini e Perplexity, che sempre più spesso rispondono al posto di un motore di ricerca: un sito chiaro e costruito bene ha molte più possibilità di essere trovato e citato. Le posizioni poi si conquistano nel tempo, e se vuoi accelerare c'è la strategia SEO e GEO.

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Non sparisco: la messa online è l'inizio del lavoro, non la fine. 📈

Nelle settimane successive misuriamo cosa succede: da dove arrivano le visite, quali pagine portano chiamate e richieste, dove le persone si fermano. Sui numeri adattiamo testi, pagine e percorsi, senza andare a sensazione.

Se serve una spinta, aggiungiamo quello che ha senso per la tua attività: campagne su Google o sui social, contenuti per farti trovare su nuove ricerche, email marketing. Aggiornamenti e sicurezza li copre la manutenzione, che trovi già scritta nel preventivo.

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Dipende da chi aggiornerà il sito e da cosa deve fare.

Se vuoi cambiare testi, foto e notizie da solo, WordPress su un tema sviluppato bene è quasi sempre la scelta giusta: è veloce, si gestisce senza chiamare nessuno e non ti lega a chi l'ha fatto.

Il su misura conviene quando il sito cambia di rado e deve essere leggerissimo, o quando servono funzioni che un tema non ha. Costa di più da modificare, quindi si decide prima di cominciare, con i pro e i contro sul tavolo.

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Solo se cambiano gli indirizzi delle pagine e nessuno lo dice a Google e agli altri motori di ricerca.

Il posizionamento appartiene alle singole pagine. Se il sito nuovo tiene gli stessi indirizzi, oppure porta ogni vecchio indirizzo sul nuovo con un redirect 301, Google e gli altri motori trasferiscono le posizioni e al massimo vedi qualche oscillazione nelle prime settimane.

Il calo vero arriva quando si rifà tutto da zero senza una mappa delle pagine vecchie: lì si perde quello che si era costruito in anni.

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Parole del glossario Redirect 301

Da qualche settimana a qualche mese, se la migrazione è fatta bene.

Google e gli altri motori devono ripassare tutte le pagine e spostare il posizionamento sui nuovi indirizzi: su un sito di poche decine di pagine succede in fretta, su un e-commerce con migliaia di prodotti ci vuole di più.

Se dopo due o tre mesi il traffico è ancora molto sotto, non è il tempo che deve passare: c'è qualcosa di rotto, di solito redirect mancanti o contenuti spariti. E si può ancora sistemare.

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Dipende da cosa sposti. 🔧

Se cambi solo hosting e gli indirizzi delle pagine restano identici, un plugin di migrazione fa bene il suo lavoro: copia file e database e il sito riparte uguale.

Se invece cambiano struttura, indirizzi, dominio o piattaforma, il plugin non sa quali pagine ti portano clienti né dove devono andare a finire: quella è una decisione, non una copia. Ed è la parte che fa la differenza fra un lancio tranquillo e un calo di traffico.

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Continuano a funzionare, se ogni vecchio indirizzo porta al nuovo. 🔗

Si imposta un redirect 301 pagina per pagina, non tutto verso la home, e si comunica il cambio a Google da Search Console e a Bing da Bing Webmaster Tools. Così i link che altri siti ti avevano dato continuano a valere.

Un consiglio pratico: non lasciare scadere il dominio vecchio. Tienilo rinnovato per anni, altrimenti i redirect smettono di funzionare e qualcun altro può comprarlo.

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Parole del glossario Redirect 301

La risposta sincera è: dipende. Una forbice però te la posso dare.

Un one-page parte da circa 500 €, mentre i progetti su misura con funzionalità complesse superano i 10.000 €. In mezzo ci sono il sito vetrina di qualche pagina e i siti più strutturati, multilingua o e-commerce. Il prezzo sale con il numero di pagine, le lingue, le integrazioni con altri gestionali e i contenuti da creare: trovi le fasce di prezzo dei siti web spiegate una per una.

Diffida di chi ti spara un prezzo fisso senza prima ascoltarti: io non vendo fumo, per questo preparo sempre un preventivo dettagliato voce per voce, con costi e tempi chiari e senza sorprese.

Il primo passo non ti costa nulla: pianifica un incontro gratuito di 30 minuti e raccontami il tuo progetto. E una volta online, il sito è tuo davvero: avrai accesso completo al backend e la formazione per gestirlo in autonomia.

Assolutamente sì. 😃

Una volta che il sito web è pronto, fornisco sempre l'accesso al backend insieme a una formazione di base per gestirlo in autonomia. In questo modo, potete mantenere il controllo e aggiornare i contenuti quando necessario in completa autonomia e senza costi/vincoli da parte mia e dei miei collaboratori.

Sito e infrastruttura

Quasi mai, e quasi mai per cattiveria. I siti messi online qualche anno fa hanno spesso un banner che non blocca niente, form senza consenso separato e informative copiate da un altro sito.

Nell'audit verifico quello che si misura: se il banner blocca davvero i cookie prima del consenso, se i form hanno l'informativa collegata e i consensi separati e non prespuntati, se la privacy policy si raggiunge da ogni modulo. Guardo anche l'accessibilità, che dal giugno 2025 riguarda molti più siti di quanto si creda: se vendi online e non sei una microimpresa, con ogni probabilità ti riguarda.

Quello che non faccio è dirti che sei "a norma". Non sono un avvocato: ti dico cosa ho misurato e cosa manca, e se serve ti indico chi ci mette la firma.

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No.

Se dove sei il sito gira bene e l'assistenza risponde, ci restiamo: cambiare per cambiare è un costo e un rischio senza ritorno. Faccio prima una valutazione delle prestazioni e ti dico cosa vedo, anche quando la risposta è "va bene così".

Propongo lo spostamento solo quando c'è un motivo misurabile: lentezza, fermi ripetuti o nessuno che risponde quando serve.

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Si spostano tutte, messaggi compresi. 📦

Le caselle non si ricreano vuote: si migrano con dentro la posta, le cartelle e le regole. Quello che vedevi prima lo ritrovi dopo, sullo stesso indirizzo.

Serve però una cosa da parte tua: le password delle caselle vecchie. Senza quelle si può solo esportare a mano dal programma di posta, e il lavoro si allunga parecchio.

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No, se lo si prepara bene.

Il passaggio si fa a specchio: prima replico sito e caselle sul nuovo server, verifico che tutto risponda, e solo dopo sposto i puntamenti. Nelle ore in cui il cambio si propaga i messaggi possono arrivare su entrambe le caselle: li recupero io, non si perde niente.

Il fermo vero capita in un caso solo, ed è sempre lo stesso: qualcuno cambia i DNS prima di aver copiato i dati. Da lì in poi si rincorre.

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